Silvia Albano non andrà da Bruno Vespa per il confronto televisivo. Magistratura democratica sceglie il silenzio stampa. La sua presidente infatti non andrà a Cinque Minuti e nemmeno a Porta a porta dove si sarebbe dovuta confrontare con la pm del sì Annalisa Imparato. La magistrata, già nota alle cronache per i ‘salvacondotti’ agli immigrati clandestini, ha rifiutato all’ultimo momento l'invito di Vespa. Stando al Giornale Albano non avrebbe dato spiegazioni, così come non avrebbe optato per una sostituzione con un altro esponente di Md.
In ogni caso la posizione di Albano sul referendum è chiara: la posta in gioco? "Lo Stato costituzionale di diritto, l’equilibrio tra i poteri disegnato dai costituenti e la possibilità per la magistratura di continuare a essere indipendente e tutelare i diritti di tutti, contro chiunque li calpesti. Di garantire che anche il potere sia esercitato nei limiti della Costituzione, come prevede l’art. 1".
Intervistata dal Manifesto, la toga ha anche attaccato la destra. Per Albano i toni utilizzati dal governo sono "un segno di debolezza. Man mano che la gente capisce qual è la posta in gioco del referendum il No avanza. Si vede nei sondaggi e nei dibattiti strapieni. Da tempo non si registrava tanto interesse sul tema. Più che la magistratura andrebbe riformata la giustizia. Gli errori giudiziari esisteranno sempre, anche se da noi sono molti meno che in altri sistemi. Come in quello Usa, per esempio, dove il pm è elettivo ed è l’avvocato dell’accusa".