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DiMartedì, Alessandro Sallusti inchioda le toghe rosse: "Come funziona il gioco delle nomine"

di Roberto Tortora giovedì 19 marzo 2026

2' di lettura

Si avvicinano i giorni del voto per il referendum sulla riforma della giustizia ed il dibattito televisivo è più vivo che mai. Alessandro Sallusti, ospite da Giovanni Floris a DiMartedì, programma di approfondimento e attualità di La7, espone le ragioni del Si in previsione dell’apertura delle urne del 22 e 23 marzo.

Sallusti, usando l’esempio del rimpatrio di Almasri, ma anche di altre vicende italiane che riguardano i giudici, critica il sistema delle correnti nella magistratura, sostenendo che le nomine non avvengano su base meritocratica. Queste le sue parole: “A parte che il fetentone (Almasri, ndr) è in carcere nel suo Paese, c'era un mandato di estradizione e la Libia aveva detto datecelo a noi, che è nostro, lo mettiamo in carcere noi. Non è esattamente vero che degli spacciatori o degli stupratori vengano messi in libertà, nel senso che vengono tirati fuori e portati via dal centro di accoglienza in Albania o cose di questo genere, perché oggi le nomine della magistratura vengono fatte più su base ideologica e politica attraverso le correnti che non per merito e quindi questa ideologia poi arriva nelle aule e produce degli effetti concreti”.

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Questo, per rispondere alle accuse dell’ex presidente del Consiglio e attuale leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che aveva tirato in ballo proprio questi casi: “Almasri, stupratore di bambini, 30 crimini a livello internazionale… gli hanno dato un salvacondotto, e ancora con la norma Nordio-Meloni oggi stupratori e spacciatori li devi convocare prima di arrestarli per un interrogatorio preventivo, scappano tutti”. “È difficile che aspettino”, chiosa Floris. Chi la tocca ancora più dura è Marco Travaglio: “Sanno di non essere riusciti a convincere un sufficiente numero di persone della bontà della loro riforma che non serve a niente e quindi cercano di tirar su con la rete la gente, pensando di prenderla in gira Il risultato, però, è che stanno talmente esagerando con le panzane, con le balle, che magari molti non hanno capito esattamente cosa c'è in quella riforma, ripeto, inutile, però hanno capito benissimo che stanno cercando di prenderci in giro e quindi potrebbero reagire dicendo NO a chi pensa di trattarci tutti come deficienti”.

L'intervento di Sallusti a DiMartedì sulla magistratura, guarda qui il video

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