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I poliziotti, gli ultrà e gli errori di mira che diventano due

di Alessandro Sallusti domenica 5 luglio 2026

2' di lettura

L'EDITORIALE

ALESSANDRO SALLUSTI

La procura di Torino ha chiesto l’arresto di uno dei poliziotti impegnati durante gli scontri di piazza tra ultrà juventini e torinisti avvenuti il 24 maggio prima del derby della Mole. Secondo i pm il colpo che ha preso alla testa e ferito gravemente il tifoso juventino Marco Basoccu sarebbe partito dalla pistola lancia fumogeni dell’agente sotto indagine che avrebbe sparato il colpo in modo improprio (ad altezza uomo invece che verso l’alto). Sarà un processo a stabilire la verità e le responsabilità, certo la decisione della procura lascia l’amaro in bocca. Primo perché si fatica a comprendere i presupposti di una misura così severa, l’agente in questione infatti non può inquinare le prove (cristallizzate nei filmati e nelle testimonianze), reiterare il reato (non presta più servizio nel reparto operativo) né tantomeno ha cercato di fuggire o sottrarsi all’indagine che lo riguarda. Ma soprattutto è paradossale che tra due bande di teppisti che per futili motivi (il tifo calcistico) si affrontano a mazzate e sassate con l’intento di farsi del male ad andare agli arresti sia uno che, rischiando a sua volta, si era messo in mezzo per tentare di dividerli e limitare i danni alle persone e alle cose. Durante quegli scontri particolarmente violenti vennero sparati oltre 130 fumogeni, uno è finito male e ovviamente dispiace a tutti, giusto accertare come sono andate le cose ma una richiesta di arresto così inutile (altra cosa sarà l’esito processuale, nessuno chiede l’immunità per nessuno) non fa che disorientare l’opinione pubblica, delegittimare le Forze di Polizia, invertire i ruoli tra buoni e cattivi. Già, perché deve essere chiaro che in quella piazza chi stava dalla parte della legalità erano i poliziotti tutti, dell’illegalità i compagni di Basoccu organizzati in un club, i Viking della Juventus, da quarant’anni ben noto alle cronache giudiziarie per fatti violenti e addirittura criminali (nella geografia degli ultras juventini si erano alleati ai Nab, i Nuclei armati bianconeri). Quel poliziotto ha sbagliato mira, ma ahimé temo la stia sbagliando anche il pm che vuole arrestarlo.

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