Il fatto che Valter Lavitola fosse una fonte di Sigfrido Ranucci, e dunque di Report, non è mai stato un mistero. Ad ammetterlo è stato lo stesso giornalista romano. La questione sulla quale, invece, persistono i dubbi riguarda i possibili condizionamenti che Ranucci avrebbe subito da parte di Lavitola. Un'eventualità che Sigfrido ha sempre negato, ma sulla quale la Procura continua a indagare.
Come riportato da Il Messaggero, Lavitola, che sarebbe entrato diverse volte negli studi di Report, dava suggerimenti sulle inchieste e le commentava insieme a Ranucci. Ma non solo. Il quotidiano romano scrive anche che Lavitola avrebbe influenzato i servizi indirizzando i giornalisti sulle persone da intervistare. E avrebbe utilizzato Ranucci come intermediario con i giornalisti di Report, sfruttando il loro stretto rapporto di amicizia o il fatto che, come scriveva il gip nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato Lavitola in carcere, "il giornalista sia stato vittima della manipolazione dell'indagato" grazie alla "raffinata astuzia di quest'ultimo".
È probabile - scrive ancora Il Messaggero - che prossimamente altri giornalisti della redazione di Report verranno sentiti dagli investigatori. Tra questi, Giulia Presutti, la nuova co-conduttrice del programma che fu fotografata all'interno del ristorante di Lavitola a Roma. "Non le ho mai detto di andare da lui per motivi di lavoro. Ho saputo solo in seguito che è andata anche altre volte da sola per dei progetti di cui non sono stato mai messo a conoscenza. Fatto verificabile anche attraverso le chat sequestrate sul telefono di Lavitola. Tanto dovevo alla verità", ha scritto sui social Ranucci, smentendo le notizie secondo cui Presutti si sarebbe recata lì in seguito a un suo suggerimento. Le indagini proseguono.