Il Vaticano trema

Socci: Ratzinger è solo in mezzo ai lupi

Giulio Bucchi

Il 24 aprile 2005, giorno dell'insediamento a San Pietro, il nuovo Papa Joseph Ratzinger esordì dicendo: "Pregate perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi". Eccoli, i lupi sono venuti allo scoperto. Sono i fedelissimo o presunti tali che tramano alle spalle di Benedetto XVI e della Chiesa tutta, il "fumo di Satana" che si insinua nel Tempio di Dio, dei cristiani. In mezzo ai corvi, alle spie, ai tumulti del Vaticano, scrive Antonio Socci su Libero in edicola oggi, domenica 27 maggio, Ratzinger sembra indifeso ma tranquillo, come se la casa costruita su una roccia fragile (per parafrasare la citazione del Vangelo fatta dallo stesso Pontefice sabato) viva un'inspiegabile pace. Forse perché sa che non sono i limiti dei suoi a definire la Chiesa.   Leggi l'articolo di Antonio Socci su Libero in edicola oggi, domenica 27 maggio