CATEGORIE

"Anche mia madre è morta di parto. Vi racconto com'è vivere senza di lei"

di Giovanni Ruggiero domenica 10 gennaio 2016

2' di lettura

Anche ieri una mamma è morta in sala parto. Purtroppo non ha visto la luce nemmeno il suo bambino. In dieci giorni è il quarto caso. La Lorenzin manda gli ispettori, la procura apre un' inchiesta. Magari c' è qualche responsabilità dei medici. O forse, come spesso capita, è solo sfortuna. Maledetta sfortuna. Non sembra vero che una ragazza in forma, felice, sognante possa fare una fine del genere. Ogni volta che accadono queste disgrazie leggo ogni singola riga. Non è curiosità morbosa. È solo che ogni volta penso alla mia di mamma. Che a 22 anni, per embolia polmonare, se n' è andata un giorno di metà settembre tanti anni fa. Ha fatto lo sforzo più grande della sua vita per mettermi al mondo. Era felice, non vedeva l' ora di vedermi, dopo il parto, ma verso sera il respiro si è fatto sempre più affannoso, finchè il cuore non ha più emesso battiti. Neanch' io l' ho mai vista, non ho mai sentito la sua voce. Tutti mi hanno raccontato che era buonissima, che aveva un grande sorriso, che non vedeva l' ora di coccolarmi e di insegnarmi come si sta al mondo. Niente. Non ci siamo mai incontrati. Me l' hanno portata via. Lei aveva appena 22 anni, io appena poche ore. Per fortuna che c' era mio papà. Li guardo in faccia i mariti, i fidanzati, i compagni che hanno perso in questi giorni la donna della loro vita e il loro bimbo. E penso appunto a mio padre. Come poteva sentirsi in quei giorni, in quelle settimane. Perché dopo la disgrazia sono tutti con te, ma poi, quando chiudi la porta sei solo. E nel mio caso c' ero anch' io. Poco più di tre chilogrammi, un mese all' ospedale con aghi piantati in testa, l' incubatrice, e poi a casa. Chissà dove ha trovato il coraggio mio padre per andare avanti... Sono stati proprio il suo coraggio, la sua umiltà e la sua resistenza a plasmarmi. Quando sono in difficoltà penso a quei momenti, anche se non li ho vissuti in prima persona. E trovo la benzina per riaccendere il motore. E andare avanti. Certe ferite non si rimarginano mai. La cicatrice resta sempre. Ma nelle disgrazie, sembra strano, nasce qualcosa di inaspettato. Spunta l' amore inconsapevole di altre persone: mio padre si è risposato e sua moglie, per me, è la mamma. La chiamo mamma. E mi vuole bene come se fossi suo. È nata anche mia sorella e ho sempre odiato chi la etichettava come sorellastra. Siamo una famiglia. Siamo andati avanti. Ora, per chi ha perso la persona amata (mariti, genitori, amici...), è il momento del sacrosanto dolore. Guai a non piangere. Ma poi, senza accorgesene, si ripartirà. Perché il sacrificio di una mamma non si può sprecare: lei, in cielo, vorrebbe che chi resta qua non molli. Tanto sarà sempre con noi. Ciao angeli. Giuliano Zulin

tag
giuliano zulin
beatrice lorenzin
morti per parto
brescia

Truffa a spese degli italiani Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: a Brescia sgominata la "banda del 110%"

Il caso diventa politico Hantavirus, accuse a Donald Trump e nostalgie: ormai è psicosi

Violenza a Toscolano Maderno Toscolano Maderno, orrore-maranza: tre padri massacrati per una cassa acustica

Ti potrebbero interessare

Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: a Brescia sgominata la "banda del 110%"

Hantavirus, accuse a Donald Trump e nostalgie: ormai è psicosi

Claudia Osmetti

Toscolano Maderno, orrore-maranza: tre padri massacrati per una cassa acustica

Brescia, fa inversione a u in tangenziale: finisce in tragedia

Garlasco, cosa è successo al corpo di Chiara quando era ancora viva: il retroscena

La consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo, antropologa forense di fama internazionale, ha portato alla luce un el...

Garlasco, "Sei andato al sexy shop?": la chat con Chiara che può ribaltare tutto

Nel nuovo capitolo dell’informativa finale dei Carabinieri di Milano sul caso Garlasco emerge un’analisi app...

Milano, il pirata della strada che ha travolto due donne va ai domiciliari

Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per il 39enne responsabile dell’investimento mortale di due sorelle avv...

Forte dei Marmi, le strappano dal polso un orologio da 50mila euro, poi l'inferno sull'A1

A Forte dei Marmi, una turista lituana di 47 anni, Viktorija Denisenko, è stata rapinata mentre faceva un aperiti...