CATEGORIE

Infiltrazioni mafiose a Milano: dieci anni all'imprenditore Antonio Marchi

Termina con quattro condanne il processo sul mercato ortofrutticolo
di Roberto Amaglio sabato 8 maggio 2010

2' di lettura

Si è chiuso con quattro condanne e sei assoluzioni il processo di primo grado davanti ai giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano riguardante le infiltrazioni della 'ndrangheta nell’Ortomercato del capoluogo lombardo. Riconoscendo come l'associazione mafiosa calabrese si fosse insediata nel tessuto economico milanese dove gestiva in particolare il settore degli investimenti immobiliari e della gestione di attività commerciali, i giudici hanno comminato condanne pesanti soprattutto a Mariano Veneruso e Antonio Marchi, entrambi puniti con 10 anni di reclusione, mentre ad Antonio Paolo (che secondo l’accusa rappresentata dal pm Laura Barbaini gestiva all’interno del più grande mercato ortofrutticolo italiano il night "For a King"), sono stati inflitti 7 anni e 8 mesi. Infine, Giuseppe Bruno è stato condannato a 2 anni. Assolta invece una funzionaria di alcune filiali Unicredit: per lei il fatto non costituisce reato. L'esito del processo, che rappresenta un secondo spezzone di una più ampia inchiesta condotta dalla Squadra Mobile, soddisfa la Barbaini: "Sono state accolte le tesi accusatorie, io stessa avevo chiesto che fossero riconosciute agli imputati le attenuanti generiche". Il pm aveva chiesto 8 anni e 6 mesi per Paolo Antonio, 10 anni per Veneruso, altro titolare delle cooperative di facchinaggio impiegate nella struttura di via Lombroso e 11 anni per l’imprenditore Antonio Marchi. A carico dei condannati, i giudici hanno riconosciuto anche il risarcimento dei danni (ancora da definirsi in sede civile) a favore della Sogemi, la società che gestisce l’Ortomercato, e del suo presidente Roberto Predolin, che si erano costituiti parti civili.

tag
mafia
mercato
ortofrutticolo

Maxi-sequestro alla mafia Meloni e Giorgetti, "come useremo i 200 milioni del tesoro della droga di Messina Denaro"

In via Notarbartolo Falcone, lo striscione a Palermo: "Fuori la mafia dallo stato fascista". E la sorella Maria sbotta

Pure nel giorno di Falcone Giuseppe Conte, fango su Meloni nel giorno di Falcone: "Li spazzeremo via", la furia di FdI

Ti potrebbero interessare

Meloni e Giorgetti, "come useremo i 200 milioni del tesoro della droga di Messina Denaro"

Falcone, lo striscione a Palermo: "Fuori la mafia dallo stato fascista". E la sorella Maria sbotta

Giuseppe Conte, fango su Meloni nel giorno di Falcone: "Li spazzeremo via", la furia di FdI

Mafia, tre arresti a Corleone: "Sono i vertici della famiglia"

Redazione

Il Sol dell'Avvenire e i resti del cattocomunismo

Ho scritto che l’enciclica Magnifica Humanitas non sembra avere anzitutto uno scopo spirituale, ma un bersaglio po...
Antonio Socci

Bordighera, Beatrice morta a 2 anni: arrestato anche il padre, le foto del volto tumefatto e i video agghiaccianti

A distanza di quasi 4 mesi dalla terribile morte di Beatrice, una svolta raccapricciante: arrestato anche il padre della...

Brennero, follia ambientalista: blocco totale del traffico e inferno al valico

Una protesta ambientalista nel giorno dell'esodo per il ponte del 2 giugno che rischia di paralizzare parte dell'...

Pro-Pal, lo sciopero è un fiasco

Gli scioperanti, ieri, erano meno delle disparate ragioni per cui è stato indetto lo sciopero: “la precarie...
Alessandro Gonzato