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Ladispoli, spara all'avvocato

"Mi ha fatto perdere la causa"
di Silvia Tironi sabato 25 aprile 2009

1' di lettura

"Mi ha fatto perdere la causa, per questo li ho uccisi. Santo Barbino, 67 anni originario di Reggio Calabria, che si è costituito poco dopo le 22 nel commissariato Primavalle a Roma, auto-accusandosi dell'omicidio di due avvocati (Francesco Terracciano e Paolo Salineri, rispettivamente di 70 e 39 anni) avvenuto nel pomeriggio a Ladispoli ha confessato. Nell'agguato nello studio legale è rimasto ferito gravemente il figlio di una delle vittime, Marco, 33 anni, che ha identificato l'omicida. Barbino è un piccolo imprenditore edile. Il nome dell'imprenditore era scrittosull'agenda di Francesco Terracciano tra gli appuntamenti delpomeriggio. All'origine dell'omicidio, secondo quanto raccontato nella notte, durante il lungo interrogatorio, ci sarebbe l'esasperazionedell'imprenditore, condannato a risarcire un dipendente che, difeso daFrancesco Terracciano, aveva vinto una causa di lavoro. A quanto si èappreso, l'imprenditore voleva uccidere soltanto l'anziano legale. L'avvocato Salineri ed il figlio di Terracciano si sarebbero trovati percaso nello studio ed avrebbero tentato inutilmente di disarmarlo.L'assassino si è allontanato a piedi nel centro di Ladispoli.

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