Dopo una settimana di roventi polemiche interviene il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini a commentare la bocciatura del lodo Alfano e le possibili alleanze del suo partito in vista delle prossime elezioni regionali. “Si constata l'utilità dell'Udc per vincere, ma restano i problemi che ci hanno divisi”, ha detto Casini all'inaugurazione della sede organizzativa del partito a Roma, commentando ipotesi di un accordo tra Udc e Pdl, “L'estrema reazione alla Consulta allontana l'idea di una alleanza nazionale con il Pdl. È un'ipotesi fuori dalla realtà”. ''Certo esistono alcuni validi esponenti del Pdl in periferia – ha aggiunto Casini - ma non è certo Berlusconi che deve dire le alleanze che dobbiamo fare''. Il leader dell' Udc esclude quindi qualsiasi possibilità di alleanza ''né con il Pd né con il Pdl'' a livello nazionale rinviando tutto ad accordi a livello locale. Sul Lazio invece Casini è stato più esplicito: ''Siamo pronti ad andare soli nel Lazio ma non abbiamo messo i nostri voti in naftalina. Noi siamo disponibili a fare alleanze ma sul tema della discontinuità diciamo no ad una egemonia del centrodestra per cui è un no ad un Alemanno bis su base regionale. Non vogliamo però aggiungerci alla coalizione di Marrazzo''. Poi Casini è tornato sulla discussione di questi giorni riguardo il lodo Alfano “Ripristinare l'immunità parlamentare è pura follia. Berlusconi deve mettere una volta tanto davanti ai suoi problemi quelli degli italiani'', ha detto Casini, ''Oggi davanti alla crisi riproporre da parte della classe politica il tema dell'immunità è fuori dalla realtà. Prima ci sono i problemi della gente comune, come gli ammortizzatori sociali e il quoziente familiare''.