Domande e risposte

Non è l'arena, "Hanno le pistole!". Da Giletti il sospetto gravissimo sui No Green pass nella sede Cgil

Il video di Biagio Passaro, di Io Apro, dentro la sede della Cgil sabato scorso tiene banco a Non è l'arena, su La7. Massimo Giletti dà voce ai No Green pass, pur condannando le violenze di matrice politica della piazza romana, segnatamente quelle di Forza Nuova che con Giuliano Castellino ha guidato l'invasione dell'edificio del sindacato rosso. "Ma c'è spazio per puntualizzare, ci sono domande che meritano risposte", spiega il giornalista. 

 

 

 

 

Il riferimento è appunto a quanto girato con il proprio telefonino da Passaro, entrato anche lui nella sede della Cgil. "Come un giornalista, voleva solo testimoniare in diretta quanto stava accadendo per i suoi follower social. Dice anche 'non spaccate niente'", puntualizza in studio l'avvocato Carlo Taormina. E in collegamento con Giletti c'è anche il giovane ristoratore Momi El Hawi, anche lui tra gli organizzatori di Io Apro, l'associazione che fin dai mesi più aspri del lockdown chiedeva di poter riaprire in sicurezza i propri locali per non far morire un intero comparto economico. 

 

 

 

 

 

 


"Passaro è un pezzo di pane - spiega a Giletti -, si è sentito di riprendere come un reporter. Poi la legge farà il suo corso, ognuno si prende le proprie responsabilità". Quindi il sospetto: "Nel video c'è gente che si cambia di abito, non si capisce chi siano queste persone. Perché queste persone erano lì dentro?", chiede mentre in video scorrono le immagini dalle stanze della Cgil che hanno fatto il giro d'Italia in questi giorni.

 

 

 

 

 

 

"Come chi sono? Hanno le pistole!", si scalda Taormina. Il sospetto, dunque, è svelato: secondo i No Green pass si tratta di agenti della Polizia, intenti a cambiarsi d'abito per poi mescolarsi ai manifestanti davanti alla sede della Cgil. "Bene, ha visto meglio di me - conferma El Hawi -, tra l'altro non si sa chi ha aperto il portone, chi ha fatto entrare tutti".