Crisi di identità

Covid, Vincenzo De Luca attacca Roma: "Non ascoltate nulla di quello che dicono, ascoltate me"

Vincenzo De Luca ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica della Campania e, più in generale, dell’intero territorio nazionale, non lesinando critiche pesanti alla gestione centrale. “È del tutto evidente che siamo ormai nella quarta ondata di Covid. Da qui a un mese avremo una situazione più pesante - è la previsione del governatore-sceriffo - perché cominceremo ad avere non solo una maggiore diffusione di contagio, ma anche l’emergere di fenomeni legati all’influenza stagionale”.

 

Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, De Luca si è rivolto a tutti i cittadini sferrando un attacco tutt’altro che trascurabile nei confronti della Capitale: “Fate uno sforzo e non ascoltate nulla di quello che viene trasmesso da Roma, né autorità sanitarie, né esperti, né meno che mai trasmissioni tv pollaio. Cercate di mantenervi coerenti con quello che dice la Regione Campania. A Roma abbiamo l’Aifa, il Comitato superiore della sanità, il ministero della Sanità, abbiamo niente di meno che il commissario per il Covid: ognuno dice cose diverse. Per l’amor di dio, non ascoltate nessuno, limitatevi a seguire le indicazioni che vengono dalla Regione”.

 

Per quanto riguarda i no-vax e le loro proteste, De Luca è stato altrettanto perentorio: “Non intendo più perdere tempo a spiegare ad alcuni nostri concittadini che la stupidità non è un argomento. Non ho più alcuna voglia di seguire l’imbecillità espressa in queste settimane, gente che confonde la libertà di contagiare gli altri con la libertà democratica. Idiozie, basta. Preoccupiamoci per i nostri figli e per la tutela della salute delle nostre famiglie”.