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Non è l'arena, i festini con le escort: "Perversione estrema, cosa mi chiede". Il cliente? Nome famossisimo

Quindici minuti di perversioni estreme. Non è l'arena entra nel mondo della dipendenza dal sesso. Le telecamere nascoste di Massimo Giletti, per La7, testimoniano quello che accade nelle notti italiane: "Spendo fino a 2.000 euro alla settimana in escort", spiega un ragazzo, sotto anonimato. Quindi, la confessione di un uomo che ha appena pagato 400 euro ad alcune prostitute per un festino: "Le ho pagate, sono mie, posso fare quello che voglio", spiega all'inviato. 

 

 

 

 

 

 

"Il piacere è sottomettere le persone, schiavizzarle proprio. Capito?". Sesso, tabù infranti, violenza. "Una ragazza è venuta dopo che gli ho tirato uno sgabello nella schiena. Sembra un film, ma è tutto vero", confessa.

 

 

 

 

 

 

 

E poi ci sono clienti che al contrario ribaltano la situazione: "Loro voglio che li sottometti - spiega una escort -, vogliono che gli fai pipì in bocca, che tu li frusti, che gli dai schiaffi. Decide lui cosa vuole fare: magari camminare sul corpo con i tacchi, lasciargli tracce sulla pelle, sangue, schiacciare i testicoli o tirare i capezzoli. Calci nei testicoli, a me è capitato".

 

 

 

 

 

Chi sono i clienti tipo? "Avvocati, giudici, presentatori, attori, gente dello spettacolo". "Conosciamo un personaggio che si vede ogni giorno in tv", spiega con candore uno dei frequentatori abituali di questi festini. Visti i costi imposti da questo vizietto spinto, non è difficile immaginarlo.