Un caso spinoso

Telecamere private fuorilegge, addio sicurezza? La sentenza che cambia tutto

Va bene sorvegliare la propria casa con le telecamere di sicurezza, ma guai se l'apparecchiatura riprende aree pubbliche o registra conversazioni dei passanti. Lo vieta l'ultimo provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali che ha formalmente ammonito una signora rea di avere posizionato una telecamera idonea a riprendere un parco giochi e una piazza davanti alla sua abitazione. Spiega Italia Oggi che per effetto di questa disposizione tutti i condomini dotati di telecamere dovranno ora verificare che cosa è colto dall’apparecchio e adeguarsi alle prescrizioni del Garante.  Ecco allora che necessariamente, per evitare le possibili sanzioni, privati e amministratori di condominio devono provvedere a verificare l’angolo delle riprese, facendo attenzione a rimanere nei limiti dell’uso per scopi esclusivamente personali: gran parte delle telecamere private rischiano di essere fuorilegge.

Spiega Antonio Ciccia Messina su Italia Oggi che soltanto in presenza di situazioni di rischio effettivo, anche il privato può, sulla base di un legittimo interesse, estendere la ripresa delle videocamere anche ad aree che esulano dalla propria esclusiva pertinenza, purché ciò sia adeguatamente motivato e suffragato da idonea documentazione (ad esempio denunce, minacce, furti). Nel caso della signora questi presupposti mancavano e il Garante ha accertato la violazione, anche se, per fortuna della stessa, ha ritenuto l’illecito “minore”, senza irrogare una sanzione pecuniaria.

 

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