Un cittadino marocchino di 30 anni è stato arrestato dalla Digos in provincia di Napoli al termine di indagini coordinate dal pool antiterrorismo della Procura partenopea (sostituto procuratore Claudio Orazio Onorati). Il giovane, secondo quanto emerso dalle indagini, è accusato di avere aderito all'ISIS e di essersi adoperato in attività di apologia e diffusione, con mezzi telematici, di materiale multimediale "ascrivibile al contesto - anche di addestramento - dell'organizzazione terroristica". Un'accusa, questa, confermata da esternazioni di "progettualità violente" contro la comunità ebraica di Napoli.
Il trentenne aveva manifestato anche la volontà di procurarsi un coltello per dar corso alle progettualità terroristiche. Ma il 30enne non è l'unico finito sotto la lente di ingrandimento. Sono state infatti avviate perquisizioni nei confronti di soggetti che erano emersi nel contesto nelle medesime indagini e che si ritiene siano in collegamento con l'arrestato. Ecco allora che le indagini hanno consentito di acquisire plurimi elementi indiziari in ordine all'adesione dell'indagato al gruppo terroristico ISIS.
Cosenza, coppia rapisce neonata in ospedale: l'ossessione di lei e la finta gravidanza
Ha simulato la gravidanza per ben nove mesi, la donna arrestata a Cosenza per il sequestro di una neonata. L'8 genna...L'arresto del giovane marocchino è la conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Napoli – Gruppo di Lavoro Antiterrorismo svolta nell’ambito delle attività di prevenzione e il contrasto del terrorismo internazionale di matrice islamica.