Con l'inizio del nuovo anno, non è esclusa una svolta sul delitto di Garlasco. A maggior ragione dopo che la perita Denise Albani ha rinvenuto una "compatibilità tra il forte e il molto forte" tra il DNA presente sulle unghie di Chiara Poggi e la linea paterna di Andrea Sempio, il 37enne indagato. A breve, infatti, Sempio potrebbe essere rinviato a giudizio. A far propendere per questa ipotesi anche la scoperta di un video in cui si vede Sempio insieme a un gruppo di amici intenti a creare disordine nell’aula al di fuori dell’orario di lezione. Un filmato rinvenuto nel computer della vittima e visionato dai carabinieri il giorno dopo l’omicidio.
Ecco allora che uno scenario come questo non può che rendere più semplice dimostrare l’innocenza di Alberto Stasi, l'unico condannato per l'omicidio dell'allora fidanzata. Una condanna arrivata comunque dopo due assoluzioni. Da qui l'obiettivo dei suoi avvocati, Antonio De Rensis e Giada Bocellari, di puntare a chiedere la revisione non appena sarà conclusa l’attuale indagine e sarà chiaro tutto quello che ha in mano la Procura.
Nella sentenza di condanna, infatti, il movente non è mai stato chiarito, ma tra le ipotesi sollevate dall’accusa c’era quella relativa a una possibile lite sorta tra i due fidanzati legata alle immagini pornografiche che lui aveva sul suo PC. Tutto sarebbe scaturito la sera prima del delitto, quando lui si era allontanato da casa Poggi per andare a tranquillizzare il cane spaventato dal temporale, minuti in cui la vittima avrebbe controllato il materiale presente sul dispositivo. Eppure dalle analisi lei avrebbe controllato la tesi del ragazzo, come riscontrato dai periti Porta e Occhetti, che si erano occupati del caso anche in passato.