Ratzinger può diventare santo? La questione si pone dal momento che Benedetto XVI, morto il 31 dicembre 2022 da papa emerito, avrebbe reso possibile una guarigione miracolosa. Quella dell'americano Peter Srsich, ora sacerdote. I fatti risalgono al 2011, quando a Peter, allora 17enne, venne diagnosticato un cancro del sistema linfatico al quarto stadio e un grosso tumore a un polmone. Il ragazzo, allora, aveva un solo desiderio: incontrare il Papa. Desiderio che riuscì a esaudire grazie a “Make-a-Wish”, l'associazione che permette a bambini e ragazzi malati di realizzare un sogno.
Peter ce la fa nel maggio 2012, quando si trova in piazza San Pietro per assistere a un’udienza di Benedetto XVI. Il giovane vede il Pontefice e gli regala un braccialetto verde con su scritto “Pray for Peter”. Ratzinger, allora, chiede al ragazzo se parli inglese e gli mette una mano sul petto, proprio dove si trovava il tumore. Peter non aveva ancora parlato della sua malattia. Per questo il gesto di Benedetto XVI è stato interpretato da molti come l’inizio di un miracolo. Da quel giorno Peter ha cominciato a migliorare, fino a completa guarigione. Una situazione che i medici non sarebbero riusciti a spiegarsi.
Nove anni dopo l’incontro con Ratzinger, Peter fu ordinato sacerdote. “Sapere che il Papa era nel mio avvenire mi ha aiutato ad attraversare tutto questo”, ha detto Srsich, sostenendo però che le chemioterapie lo hanno aiutato a combattere il tumore. In ogni caso, per iniziare una causa di beatificazione devono trascorrere almeno 5 anni dalla morte del candidato. Nel caso di Benedetto XVI, quindi, si potrà cominciare solo dal primo gennaio 2028. Quanto accaduto con Peter, tuttavia, potrebbe non essere decisivo per la beatificazione, dal momento che i fatti sono avvenuti mentre il papa era ancora in vita. La Congregazione delle Cause dei Santi, infatti, tende a non prendere in esame i miracoli compiuti in vita dal candidato.