È iniziata a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende, la riunione sulla sicurezza annunciata da Giorgia Meloni nel corso del suo viaggio in Asia. Al tavolo, oltre alla presidente del Consiglio, sono presenti, tra gli altri, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il guardasigilli Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Il nuovo pacchetto sicurezza non sarà comunque varato nella riunione di Cdm in programma alle 15.30.
Nel frattempo il Viminale ha inviato ai prefetti e ai questori una circolare che chiede di favorire "con la massima determinazione" le espulsioni per i migranti violenti che minacciano "la sicurezza pubblica". A riportare in anteprima la notizia è il quotidiano il Messaggero. Il documento, a quanto si apprende, rappresenta una circolare esortativa e interpretativa rispetto alla legislazione vigente, andando a sollecitare ed esortare le autorità.
Nel documento si legge: "Alcuni recenti episodi di cronaca hanno posto all’attenzione la necessità di perseguire con la massima determinazione l’obiettivo – prioritario per la sicurezza pubblica – del rimpatrio degli stranieri irregolari presenti sul territorio nazionale che si siano evidenziati per comportamenti pericolosi". Viene inoltre sottolineato ce gli irregolari in attesa di tornare nei Paesi di origine devono restare dentro ai Centri di permanenza e rimpatrio (Cpr), "escludendosi la possibilità di dimissioni dalla struttura con ordine di allontanamento del questore onde evitare che tale prospettiva possa incentivare comportamenti violenti".
La sinistra, che già nei giorni precedenti sull'onda dell'accoltellamento mortale di una scuola di La Spezia si era detta contraria a "giri di vite" e "misure-spot" sulla sicurezza, non si smentisce nemmeno oggi. "Con la destra al governo sono tre anni e mezzo di disastri. I dati del Viminale certificano che c'è un aumento della microcriminalità e che c'è un aumento delle denunce rispetto al 2019 addirittura del 3,4% quindi non è solo una questione di percezione ma è una questione oggettiva", afferma Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 Stelle, ospite al programma Start di Sky Tg24.
In merito al pacchetto sicurezza del governo "si tratta di vedere che accordo riescono a trovare, mi sembra che ci siano stati degli stop anche parecchio in alto. Noi non siamo pregiudizialmente contrari al divieto di vendita delle lame ai minorenni. Segnalo sommessamente che esistono i coltelli da cucina. Sì, le esenzioni anche agli esercenti che vendono lame ai minorenni può essere qualcosa su cui essere d'accordo ma non risolve un problema di una violenza generalizzata e che non viene gestita solo con la repressione dei minorenni che vanno salvati e rieducati", ha concluso.