Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno (arrestato per il femminicidio della moglie Federica Torzullo), sono stati trovati morti impiccati nella loro villetta in via Tevere 25, alle porte di Anguillara Sabazia. Il gesto estremo è avvenuto nella casa di famiglia, non lontana dall’abitazione del figlio Claudio e da quella dei consuoceri Torzullo, e poco distante dal luogo dove il corpo di Federica era stato nascosto nell’azienda di scavi del padre.
Un vicino di casa, che aveva venduto loro la villetta trent’anni fa, esprime profondo cordoglio: ‘Non ci sono parole. Avevo venduto loro la villetta, trent’anni fa: Claudio Carlomagno era un tipo schivo, mentre Pasquale era sempre stato una persona onesta, pure troppo buona nella vita. Non era capace di dire di no, a chiunque, era sempre disponibile”. Descrive Pasquale come estremamente disponibile e Maria come figura riservata: “Era difficile vederla, era una poliziotta in un commissariato ai Parioli, ‘15 anni fa, e poi assessore, era raro incontrarla”.
Racconta l’ultimo incontro con Pasquale il 20 dicembre al bar per gli auguri di Natale e aggiunge: “Lui complice del figlio? Non ci credo minimamente”. Nel biglietto d’addio lasciato al figlio minore Davide (o all’altro figlio) nella sua abitazione a Roma, i coniugi spiegano le ragioni del gesto, includendo uno sfogo contro la gogna mediatica subita negli ultimi giorni e forse riferimenti ai sospetti sul padre per aver aiutato Claudio a disfarsi del corpo della nuora.L’avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio, commenta: “Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che i signori Carlomagno non sono riusciti tragicamente a sopportare. Le ragioni dietro a questo terribile gesto sono state spiegate in una lettera al loro altro figlio Davide, in merito alla quale occorre rispetto e privacy”.