I compagni sono talmente ossessionati da Giorgia Meloni che, come dei giovani innamorati, vedono il suo volto ovunque. Persino in chiesa tra gli angeli raffigurati al fianco dei reali italiani. Il quotidiano Repubblica ha pubblicato l'immagine di un angelo al fianco del busto di Umberto II di Savoia nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma. Lo stesso giornale fondato da Eugenio Scalfari ha quindi evidenziato la somiglianza del viso di quello che prima del restauro sarebbe stato un "un cherubino generico" e che ora avrebbe le sembianze della presidente del Consiglio "alata, che regge un cartiglio con disegnato lo Stivale". Dalla ricostruzione del quotidiano, il restyling non sarebbe opera di restauratori professionali, a cui era affidato il lavoro in una delle basiliche più antiche della Capitale, ma di Bruno Valentinetti, che "si presenta con sacrestano, ma anche decoratore" e che potrebbe essere un "candidato nelle file de La Destra - Fiamma Tricolore nel primo municipio di Roma". Secondo una testimone sentita dal quotidiano sarebbe un "volontario che è tutte le mattine in chiesa dalle 8 alle 12".
"Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia riportata da la Repubblica relativa al restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile - si legge in una nota diffusa dalla capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi -. L'ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un'immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici. Il patrimonio culturale italiano non può essere piegato a letture improprie né tanto meno trasformato attraverso operazioni che ne compromettano l'autenticità e il valore storico - ha sottolineato Manzi -. Indipendentemente dal fatto che si tratti del volto di Giorgia Meloni, riteniamo indispensabile un intervento immediato della Soprintendenza, finalizzato ad accertare i fatti, verificare la regolarità degli interventi effettuati e disporre il ripristino. La tutela dei beni culturali è un dovere pubblico e una responsabilità istituzionale che non ammette ambiguità né ritardi".
Stesso discorso anche per Avs: "Apprendiamo dalla stampa che il restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina avrebbe prodotto un'immagine del volto somigliante a Giorgia Meloni. Siamo basiti e increduli, chiediamo che il ministro della Cultura Alessandro Giuli verifichi e, nel caso, si attivi subito con le sovrintendenze per rimuoverla -ha dichiarato il capogruppo di AVS in commissione Affari costituzionali della Camera Filiberto Zaratti -. Se tutto fosse confermato, ci troveremmo davanti a un gigante e inaccettabile esempio di culto della personalità come non se ne vedeva dai tempi del fascismo".
“Abbiamo appreso questa mattina, da un articolo su un quotidiano, del restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma in cui un angelo è stato raffigurato con il volto molto simile a quello della premier Meloni - la nota del M5s -. Una notizia che ci ha lasciato allibiti e che se confermata richiederebbe l’intervento immediato del ministero della Cultura. Oltre a una verifica è necessario che vengano accertate le responsabilità e in che modo si siano svolti i lavori. Non si può permettere che l’arte e la cultura rischino di diventare strumento di propaganda o altro ancora, a prescindere dal fatto che il volto raffigurato sia quello della presidente del Consiglio”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il mons. Daniele Micheletti Rettore del Pantheon e della basilica di San Lorenzo in Lucina. "Ho letto stamattina il giornale con la notizia e sono andato a vedere stamattina il restauro, in effetti una certa somiglianza c'è, ma bisognerebbe chiedere al restauratore perché l'ha fatto così, io non lo so. Io avevo chiesto di restaurare la cappella esattamente com'era - ha spiegato il Rettore - ora non lo so le fattezze di un volto se sono proprio quelle, lì l'angelo c'era e c'era in quel modo".