La sconfitta di Jannik Sinner contro Novak Djokovic, maturata al quinto set nella semifinale degli Australian Open, è stata un terremoto per il tennis. Un ko inatteso, arrivato nonostante una superiorità statistica evidente, che ha lasciato spazio a riflessioni anche da parte di chi il tennis lo ha segnato per oltre un decennio.
A Melbourne, dove è arrivato per celebrare i 25 anni di partnership tra il torneo e Kia, Rafael Nadal ha commentato con lucidità e rispetto la battuta d’arresto dell’azzurro, indicando nella gestione dei momenti chiave la vera chiave del match. Le tante occasioni non sfruttate, soprattutto sulle palle break, hanno permesso a Djokovic di restare agganciato alla partita e di ribaltarla quando la pressione è salita.
“Deve essere stato difficile per Jannik accettare questa sconfitta perché era il favorito, ma deve capire che si è trovato di fronte a un giocatore con un percorso speciale e unico in questo torneo”, ha spiegato Nadal, sottolineando il peso specifico dell’esperienza del serbo. “Ha avuto delle opportunità, non è riuscito a sfruttarle, e nel quinto set le cose sono cambiate. La tendenza era chiaramente a favore di Novak”.
Per il campione maiorchino, però, questa sconfitta non rappresenta un limite, ma un passaggio di crescita. “Si impara da tutto, ed è un ragazzo molto umile con una grande capacità di autocritica”, ha aggiunto Nadal, convinto che l’analisi di quanto accaduto sarà determinante per il futuro. “Sono convinto che presterà molta attenzione a quanto accaduto per evitare che accada di nuovo", ha concluso Nadal.