Il delitto di Garlasco tra i temi che porta in studio Massimo Giletti a Lo Stato delle Cose. Il conduttore di Rai 3 ricorda che nella nuova inchiesta diventano centrali i pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Da qui le domande: i legali del nuovo indagato Andrea Sempio chiederanno l'incidente probatorio su quei computer? Potrebbe nascondersi lì il movente del delitto?
E ancora, sempre nella puntata di lunedì 26 gennaio, il viaggio in Sicilia, a Palermo, per raccontare la storia di una cooperativa che opera nel sistema sanitario anche con enti importanti, e che è stata fondata da persone 'imparentate' con Cosa Nostra. In questo viaggio siciliano non poteva mancare Totò Cuffaro, attualmente agli arresti domiciliari, e secondo la procura di Palermo al vertice di un sistema corruttivo-clientelare che avrebbe condizionato la sanità, la Protezione Civile e altri settori della cosa pubblica siciliana.
Poi spazio a Michele Santoro che interviene sulla più stretta attualità, nazionale e internazionale. Continua anche l'inchiesta sul consorzio mafioso della Lombardia chiamato Hydra come il mitologico mostro a tre teste, dove Camorra 'Ndrangheta e Cosa nostra si spartiscono il territorio. Infine, la tragedia di Crans Montana solleva polemiche per la scarcerazione, su generosa cauzione, del proprietario del locale, Jacques Moretti, dietro il quale si allunga e si fa più nera l'ombra della mafia corsa.