Spariti da Montegrosso d'Asti i genitori di Alex Manna, il giovane di 20 anni reo confesso dell'omicidio della 17enne Zoe Trinchero. Omicidio avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 febbraio a Nizza Monferrato. La coppia, molto conosciuta in zona, da anni risiedeva con i quattro figli poco fuori dal centro, dove in passato aveva anche gestito il bar del paese. Stando a quanto trapelato, come riporta il Messaggero, la decisione di andare via sarebbe arrivata dopo pesanti minacce telefoniche. I genitori del 20enne, quindi, hanno scelto di spostarsi altrove, mantenendo segreta la nuova residenza come garanzia di maggiore sicurezza.
Intanto, è stato convalidato il fermo di Manna, che resta nel carcere di Alessandria. "Sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza, fosse solo perché reo confesso - ha spiegato l'avvocata Patrizia Gambino - e l'accusa resta quella di omicidio aggravato dai futili motivi".
L'autopsia sul corpo della vittima, invece, ha stabilito che la giovane era ancora viva quando è stata gettata nel canale da Manna. Al momento della caduta, Zoe presentava un trauma cranico dovuto alla raffica di pugni con cui era stata colpita dall’assassino, ma la morte è stata attribuita alla caduta nel canale da un’altezza di tre metri. Cosa che esclude la possibile ipotesi dell’omicidio preterintenzionale. Il gesto di gettare la 17enne nel canale prova che Manna voleva effettivamente ucciderla o era comunque ben cosciente di quello che sarebbe successo.