La clamorosa figura di bronzo di Fanpage continua a fare discutere. Ieri, mercoledì 18 febbraio, il direttore della testata online Francesco cancellato si è lasciato andare a un duro sfogo sui social attaccando anche Libero che ha l'unica colpa di aver dato la notizia sul caso della multa rifilata dall'Inps al suo giornale: "Ci trattano con disprezzo e ci fanno le pulci". Secondo lui "è il prezzo da pagare per mettersi di traverso per le inchieste che non guardano in faccia nessuno. Sì, siamo diversi, abbiamo la redazione più giovane d’Italia".
Ma non è stato Libero a sanzionare Fanpage con 3.5 milioni di euro di multa, bensì l’Inps. È l’Fnsi che insiste sul fatto che i poveri redattori di Cancellato stiano lavorando con contratti non adeguati e che pagare meno i colleghi rappresenti una forma di “concorrenza sleale” nei confronti delle altre redazioni. Libero - ricordiamo - si è limitato a fare ciò che gli spetta: mera cronaca giornalistica.
Sulla vicenda è intervenuto anche Ignazio La Russa. "Vorrei dare la mia solidarietà" ai giornalisti di Fanpage "perché ho letto una notizia che faceva riferimento a uno sfruttamento del loro lavoro. Come abbiamo sempre detto noi stiamo dalla parte di chi lavora che merita una retribuzione adeguata. Quindi piena solidarietà ai giornalisti di Fanpage". Così il presidente si è rivolto ai cronisti all'arrivo alla stazione di Roma Ostiense per l'inaugurazione del "Treno del ricordo" dedicato all'Esodo Giuliano Dalmata.