"Fate quello che dovete": questa la frase che Carmelo Cinturrino, il poliziotto arrestato per l'omicidio del pusher Abderrahim Mansouri a Rogoredo, avrebbe detto ai colleghi che lo hanno fermato nel parcheggio del commissariato. Negli ultimi giorni la legittima difesa invocata dal 42enne, assistente capo di polizia, per aver sparato e ucciso il giovane di origini marocchine è stata smentita da diverse testimonianze, dalle telecamere e dalle tracce genetiche. Il quadro emerso, ancora in fase di accertamento, sarebbe quello di un colpo volontario e del successivo tentativo di messinscena: una pistola giocattolo messa accanto alla vittima per "modificare la scena del delitto in modo da mostrare una situazione compatibile con la falsa versione". A questo si aggiungerebbe il ritardo di 22 minuti nel chiamare i soccorsi nonostante ai colleghi presenti avesse detto di averlo fatto. Colleghi che avrebbero detto di essere impauriti da sue eventuali ritorsioni se non lo avessero coperto.
Per la procura milanese, la versione della legittima difesa "è smentita" da più elementi: "la posizione del corpo di Mansouri al momento dello sparo", l’assenza "di una pistola, ovvero di una concreta minaccia da cui era necessario difendersi, la dinamica della caduta, la tempestività della chiamata dei soccorsi". Inoltre un testimone, un cittadino afgano, avrebbe confermato che il 28enne marocchino "era al telefono e disarmato".
Un quadro, questo, che secondo la procura è "allarmante" in relazione alle "potenzialità criminali" del poliziotto, che potrebbe uccidere ancora, inquinare le prove, e scappare. Amareggiato il procuratore capo di Milano, Marcello Viola, nello "spiegare l’accaduto di vicende come questa che vedono coinvolte le forze dell’ordine ma con la consapevolezza che procura e polizia hanno compiuto accertamenti rigorosi senza fare sconti a nessuno". Intanto, il questore Bruno Megale, che ha aperto un’indagine interna al commissariato, ha dichiarato: "Abbiamo dimostrato di avere gli anticorpi per vicende di questo genere. Siamo in grado di contrastare le mele marce e in questo caso, dagli elementi che abbiamo, siamo di fronte a un caso di questo tipo".