Il caso di Carmelo Cinturrino è, ovviamente, anche un caso politico. Lo è stato sin dal principio, con l'iniziale difesa delle forze dell'ordine da parte delle forze di maggioranza e con il consueto attacco alle divise dall'altro lato della barricata. Poi si scopre che, con tutta probabilità, il poliziotto di Milano che lo scorso 26 gennaio, a Rogoredo, ha sparato e ucciso Abderrahim Mansouri è una mela marcia. E il caso diventa ancor più politico, con le generalizzazioni del fronte progressista contro le forze dell'ordine e con nuovi attacchi al governo.
Già, perché ora, da sinistra, chiedono che la maggioranza riferisca in aula alla Camera: è stata infatti chiesta una informativa urgente al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi su quanto sta emergendo dalle indagini legate alla vicenda di Rogoredo e per stigmatizzare le dichiarazioni da parte di esponenti di governo e maggioranza, dopo l'arresto dell'assistente capo Cinturrino, contro di lui l'accusa di omicidio volontario.
Il punto è che, per la sinistra, appare fuori luogo difendere le forze dell'ordine dai loro stessi attacchi, che piovvero copiosi dopo il caso di fine gennaio. Ovviamente, in prima fila ecco Angelo Bonelli, il quale accusa il governo di "uso politico" dei fatti di cronaca. Un contrappasso proprio grottesco, in considerazione che sta facendo esattamente quello, "uso politico di fatti di cronaca", addirittura avanzando la richiesta di riferire in Parlamento.
"Ci vorrebbero le scuse da parte della presidente Meloni, troppo occupata a decidere se partecipare o no al festival di Sanremo, del ministro Salvini, del ministro Piantedosi, del capogruppo Bignami. Qualcuno di Fdi abbia il coraggio di intervenire in aula dopo le mie parole hanno trattato questa vicenda in modo ignobile", sparacchia Bonelli. Tutta l'ipocrisia della sinistra...