"Ha detto che gli spiace molto, che è andato in chiesa a pregare per l'anima di Mansouri e che spera che Mansouri in paradiso si penta, cosa che sta facendo lui": Piero Porciani, avvocato di Carmelo Cinturrino, il poliziotto arrestato per aver ucciso il pusher marocchino Abderrahim Mansouri a Rogoredo, ha risposto così a Piero Sansonetti durante la trasmissione Diario del giorno su Rete 4. Il giornalista, in particolare, aveva chiesto al legale se l'agente avesse chiesto scusa alla famiglia della vittima.
Intanto emerge che la difesa di Cinturrino, che ora è in carcere con l'accusa di omicidio volontario, potrebbe ricorrere al Tribunale del Riesame per chiedere gli arresti domiciliari dell'assistente capo di polizia. Il suo avvocato impugnerà il provvedimento con cui il gip Domenico Santoro, pur non convalidando il fermo, ha accolto la proposta della procura e ha applicato la misura cautelare più grave. Il poliziotto da lunedì 23 febbraio è a San Vittore.
Nel provvedimento con cui è stato disposto il carcere per il poliziotto, il gip Santoro ha scritto: "Solo il corso delle indagini consentirà di evidenziare se possano essere ravvisabili circostanze aggravanti" nei confronti di Cinturrino a cui "provvisoriamente" è stato contestato l'omicidio volontario per aver ucciso Abderrahim Mansouri. Il giudice osserva anche che "non appare da trascurare, quale tema che costituirà oggetto dei dovuti approfondimenti" investigativi, quello dei rapporti tra l'agente e la vittima. Inoltre, non può "rimanere sullo sfondo il contenuto" delle testimonianze sui "metodi di intervento" di Cinturrino nelle operazioni anti spaccio. "Ulteriore profilo, questo, che ben può spiegare ragioni di contrasto fra l'indagato" e il 28enne morto.