Torna a far discutere la cartella "Militare" presente sul pc di Alberto Stasi. Eppure secondo quanto emerso nelle perizie e nei documenti dell'indagine, la cartella non conteneva documenti militari o materiale relativo a forze armate, come il nome potrebbe far pensare. Al suo interno, infatti, erano presenti file multimediali di natura pornografica, in particolare: immagini e video pornografici scaricati da internet, file archiviati nel tempo e organizzati in sottocartelle e materiale di tipo amatoriale e commerciale. Insomma, il nome "Militare" è stato dunque scelto per nascondere il contenuto reale dei file.
Proprio quella cartella, sostengono i legali della famiglia Poggi, sarebbe stata aperta da Chiara Poggi la notte prima del delitto. "Abbiamo ritenuto di fare chiarezza anche sulle false notizie diffuse in questi mesi sollecitando un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del Pc di Stasi in cui erano stati catalogati, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca", hanno riferito Paolo Reale e gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti.
E ancora, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna: "Secondo quanto evidenziato da più parti l'apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio sarebbe da ritenere funzionale ad una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi. Come abbiamo più volte denunciato - proseguono -si cerca impropriamente di riabilitare l'assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione".