Si avvicina la primavera. Ma che tempo farà? Una risposta arriva dal sito del colonnello Mario Giuliacci, che si spende in previsioni sulla stagione quasi ai nastri di partenza. Già, perché i modelli meteorologici forniscono indicazioni piuttosto chiare su quel che sarà.
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Secondo le elaborazioni dei principali modelli climatici, la primavera 2026 dovrebbe muoversi lungo un percorso piuttosto equilibrato, senza anomalie clamorose ma con la tipica variabilità che caratterizza questa stagione di passaggio. Ci si può quindi attendere un’alternanza tra fasi più calde e asciutte e momenti invece più freschi e piovosi.
L’avvio della stagione potrebbe risultare particolarmente mite. Le proiezioni indicano temperature spesso superiori alle medie e precipitazioni limitate, complice la presenza piuttosto frequente dell’alta pressione sulla Penisola. Non si intravedono però vere fiammate di caldo fuori stagione: anche quando i valori termici saliranno sopra la norma, difficilmente raggiungeranno livelli eccezionali.
Il quadro cambierebbe nella fase centrale della primavera, tra metà aprile e metà maggio. In questo periodo i modelli suggeriscono uno scenario più dinamico, definito "atlantica": l’alta pressione tenderebbe a farsi da parte lasciando spazio al passaggio regolare di perturbazioni provenienti dall’oceano. Il risultato potrebbe essere un aumento delle piogge su molte regioni italiane, accompagnato da temperature generalmente nella norma o solo leggermente inferiori. Poco probabili, invece, ritorni improvvisi di condizioni pienamente invernali.
Nella parte finale della stagione, infine, potrebbero arrivare i primi segnali dell’estate. Il tempo dovrebbe diventare più caldo e mediamente meno piovoso, pur con qualche episodio perturbato. Un anticipo della stagione estiva, ma senza eccessi: nel complesso la primavera 2026 dovrebbe restare abbastanza vicina alle medie climatiche di riferimento.