La UK Health Security Agency (UKHSA) ha dichiarato lo stato di allerta sanitaria pubblica per un focolaio "senza precedenti" di meningite meningococcica (principalmente gruppo B, MenB) nella contea del Kent, Inghilterra sud-orientale, vicino a Londra e Canterbury. Il focolaio, emerso a partire dal 13 marzo 2026, è legato soprattutto a studenti universitari e di scuole superiori, con molti casi collegati a frequentazioni del nightclub Club Chemistry a Canterbury nei giorni 5-7 marzo.Secondo gli ultimi aggiornamenti UKHSA (al 18-19 marzo 2026), i casi totali notificati sono saliti a 27: 15 confermati in laboratorio (di cui 9 MenB) e 12 sotto indagine.
Quasi tutti i pazienti sono stati ospedalizzati, con decorso grave e rapido deterioramento in diversi casi. Le vittime sono ferme a due: uno studente universitario di 21 anni (University of Kent) e una studentessa di 18 anni (o 13 in alcune fonti iniziali) di una scuola superiore a Faversham.L'infettivologo italiano Matteo Bassetti ha descritto il focolaio come "uno dei più esplosivi mai visti" per rapidità di diffusione, definendolo "a macchia d’olio" e sottolineando la necessità di maggiore prevenzione anche in Italia. Ha parlato di "corsa contro il tempo", con casi concentrati tra giovani e giovanissimi.
Le autorità britanniche hanno avviato contact tracing, somministrazione di antibiotici profilattici (migliaia di dosi già date) e un programma vaccinale mirato MenB per migliaia di studenti alla University of Kent e nelle scuole coinvolte. Il segretario alla Salute Wes Streeting ha ribadito che il rischio generale per la popolazione resta "molto basso", ma non si può ancora considerare l'epidemia circoscritta, dato il periodo di incubazione (2-14 giorni) che potrebbe far emergere ulteriori casi. Si segnala almeno un caso a Londra e timori di diffusione limitata, inclusi possibili legami con la Francia menzionati da Bassetti.