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Regno Unito, focolaio di meningite: due morti, 11 casi gravi

di Paola Natali lunedì 16 marzo 2026

2' di lettura

Cresce la preoccupazione nel Regno Unito dopo un focolaio di meningite che ha colpito la zona di Canterbury, nel Kent. Le autorità sanitarie hanno confermato due morti e almeno undici giovani ricoverati in gravi condizioni, mentre continuano le verifiche per evitare che il contagio si diffonda ulteriormente. Si tratta di un ragazzo all’ultimo anno di scuola superiore e di uno studente universitario dell’University of Kent, entrambi colpiti dalla malattia meningococcica invasiva, una forma rara ma molto aggressiva di meningite che può provocare anche setticemia. I primi casi sono stati individuati nella zona dell’University of Kent, dove diversi studenti hanno iniziato ad accusare sintomi compatibili con la meningite nel giro di pochi giorni. Tra il 13 e il 15 marzo sono stati registrati almeno 13 casi sospetti o confermati, con undici persone ricoverate in gravi condizioni. Le autorità sanitarie hanno attivato procedure d’emergenza, tracciando i contatti stretti dei malati e somministrando antibiotici preventivi a migliaia di persone tra studenti, personale universitario e famiglie. Secondo le prime informazioni, alcuni dei giovani contagiati avrebbero partecipato allo stesso evento sociale o frequentato gli stessi locali a Canterbury nei giorni precedenti, favorendo la possibile diffusione del batterio.

La meningite è un’infezione che colpisce le meningi, le membrane che rivestono cervello e midollo spinale. La forma batterica, detta meningococcica, può evolvere molto rapidamente e diventare pericolosa per la vita. Tra i sintomi principali ci sono febbre alta, forte mal di testa, rigidità del collo, vomito , sensibilità alla luce, confusione o sonnolenza ed eruzioni  cutanee sulla pelle. Gli esperti avvertono che la malattia può peggiorare in poche ore, motivo per cui è fondamentale ricorrere immediatamente alle cure mediche se si manifestano sintomi sospetti.

In Gran Bretagna sono disponibili vaccini specifici contro i principali ceppi di meningite. Le autorità sanitarie sottolineano che i giovani che vivono in alloggi condivisi o frequentano eventi affollati sono più a rischio, e raccomandano di seguire le indicazioni sanitarie e segnalare subito eventuali sintomi.

Le autorità sanitarie britanniche invitano alla prudenza ma rassicurano che il rischio per la popolazione generale rimane basso. Allo stesso tempo, continuano a monitorare attentamente la situazione a Canterbury per individuare eventuali nuovi casi e contenere il focolaio. Intanto l’University of Kent ha espresso cordoglio per le vittime e assicurato piena collaborazione con le autorità sanitarie per proteggere studenti e personale.

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