Una ragazzina polacca di 13 anni ha vissuto un momento terrificante con il tredicenne italiano che due giorni fa ha tentato di uccidere la professoressa a scuola. I due si erano conosciuti su un canale Telegram e poi erano passati ai messaggi privati.Il ragazzo, che nel suo “manifesto” aveva scritto di essere innamorato di lei e di voler rimanere in contatto anche dopo l’attacco, come riporta ilCorriere, ha iniziato a esercitare su di lei un controllo sempre più opprimente. Approfittando delle fragilità della ragazzina, che lottava con l’autolesionismo, è arrivato al ricatto: le ha ordinato di tagliarsi e di incidere sulla pelle. Le ha chiesto in diretta se avesse una lama vicino e di procurarsi dei tagli.
Quando lei ha domandato “Perché?”, lui ha risposto seccamente “Perché lo dico io”.Poi è passato alle minacce: le ha detto che se non l’avesse fatto avrebbe contattato sua madre e le avrebbe svelato tutti i suoi segreti. Terrorizzata, la tredicenne ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla madre prima che lo facesse lui, dopodiché si è immediatamente cancellata dal gruppo. “È stato un momento terrificante”, ricorda.La ragazzina, che sta seguendo un percorso con uno psicoterapeuta, ha reagito con lucidità dopo aver saputo dell’aggressione: ha chiesto che al coetaneo venga offerto un aiuto psicologico professionale, perché “ne ha davvero bisogno”.
Nelle conversazioni precedenti il ragazzo aveva manifestato un attaccamento intenso, scrivendo che avrebbe voluto “vivere nei suoi ricordi per sempre”. Il ricatto del taglio rappresenta uno degli aspetti più inquietanti della vicenda, che rivela l’abisso emotivo del tredicenne ben prima dell’attacco alla professoressa.