CATEGORIE

Pietracatella, la lite: cosa è successo prima dell'avvelenamento

di Roberto Tortora giovedì 2 aprile 2026

2' di lettura

A Pietracatella, la storia di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50, si tinge ogni giorno di più di sospetti, veleni e soprattutto liti. Tante, troppe. Perché mentre qualcuno parlava di tragedia, in paese già si sussurrava altro: tensioni familiari, rapporti incrinati, tante liti e segreti mai chiariti. Altro che fatalità. La Procura non ha mai creduto fino in fondo alla versione “tranquilla”. E infatti l’ipotesi dell’avvelenamento non è mai sparita. Anzi. Il sequestro immediato della casa è lì a dimostrarlo, così come gli esami inviati al centro di Pavia. E quando salta fuori la ricina — un veleno senza antidoto — il quadro cambia: non più errore, ma qualcosa di molto più grave.

Un intrigo alla Breaking Bad, in cui il personaggio di Walter White avvelena i nemici proprio con la medesima pianta. Ma molto, molto meno affascinante. I magistrati lo avevano scritto nero su bianco, chiedendo se ci fossero responsabilità “a carico di terzi soggetti, da individuare compiutamente” e se qualcuno avesse avuto un ruolo, con azioni “commissive o omissive nell’evento fatale”. Parole pesanti, che oggi suonano come un campanello d’allarme ignorato. Nel frattempo, i medici finiscono sotto indagine, ma la loro posizione sembra alleggerirsi. “Quella tipologia di avvelenamento - commenta Fabio Albino - non si poteva scoprire in quella fase, quindi ci aspettiamo un’archiviazione”.

Madre e figlia avvelenate a Pietracatella, voci inquietanti sull'acquisto della ricina

Nessun cibo avariato, ma un avvelenamento. La morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita sta assu...

Tradotto: difficile accorgersene, impossibile intervenire. E allora lo sguardo torna dentro casa. Proprio lì dove, secondo gli inquirenti, madre e figlia sarebbero state avvelenate poco prima di Natale. Ed è lì, in famiglia, dove si concentrano i nuovi sopralluoghi, mentre la squadra mobile scava tra rapporti familiari e vecchie ruggini. Chi aveva accesso a quella casa? E soprattutto, chi aveva un motivo? Dissidi, tensioni continue, perfino legami nascosti. Nulla di provato, certo. Intanto un dettaglio inquietante emerge: nel sangue del padre, Gianni Di Vita, della ricina non ci sarebbe traccia. Un’assenza che pesa come un macigno.

Mamma e figlie avvelenate: "Nessuna traccia di ricina", la scoperta sul marito in ospedale

Quella che inizialmente sembrava una tragica intossicazione alimentare si è trasformata in uno dei casi più...

tag
pietracatella

Moglie e figlia morte Mamma e figlia morte avvelenate? "Il regalo di Natale": un sospetto inquietante

La vicenda di Pietracatella Mamma e figlia morte avvelenate? Cosa emerge dagli esami del sangue

Il caso della ricina Mamma e figlia avvelenate, Roberta Bruzzone: "Un piano preciso. In quella casa..."

Ti potrebbero interessare

Mamma e figlia morte avvelenate? "Il regalo di Natale": un sospetto inquietante

Mamma e figlia morte avvelenate? Cosa emerge dagli esami del sangue

Redazione

Mamma e figlia avvelenate, Roberta Bruzzone: "Un piano preciso. In quella casa..."

Roberto Tortora

Mamma e figlie avvelenate: "Nessuna traccia di ricina", la scoperta sul marito in ospedale

Redazione

Il fotomontaggio choc su Meloni: chi finisce nei guai ad Anagni

Ad Anagni (la “Città dei Papi”) sono stati identificati e denunciati sette responsabili dei manifesti...

Reggio Calabria, macellaio ammazza il ladro a coltellate: la sentenza è un caso

A Reggio Calabria, Francesco Putortì, macellaio di 50 anni, è stato condannato dalla Corte d’Assise ...

Ostia, la 15enne Sofia Di Vico muore dopo una cena con le amiche: il sospetto

Un vero e proprio dramma quello che ha scosso la squadra di basket della Unio Maddaloni (Caserta). Sofia Di Vico è...

Mamma e figlia morte avvelenate? "Il regalo di Natale": un sospetto inquietante

La tragedia di Pietracatella si è ormai trasformata in un autentico giallo a tinte fosche. Antonella Di Ielsi e l...