Le nutrie? Da mangiare. È questa la proposta del sindaco di Gerre de' Caprioli, comune della provincia di Cremona, per il menù di Pasquetta. L’iniziativa arriva da un'idea di Michel Marchi, che invita i cittadini a consumare il roditore come possibile soluzione per contenere una specie considerata infestante e in forte espansione sul territorio. Ecco allora che a spiegare come si prepara il piatto ci pensa la cuoca della Confraternita della Nutria, intervistata da Mattino Cinque.
"La preparazione è molto semplice", racconta la donna. "La sera prima si mette la carne a marinare con limone, aglio ed erbe aromatiche. Il giorno successivo, una volta tolta dalla marinatura e asciugata, si procede con una cottura simile a quella del coniglio, realizzando un arrosto tradizionale". L’unica variazione riguarda la sfumatura: "Si usa la birra al posto del vino bianco".
"È estremamente magra - conferma il sindaco, convinto della bontà della proposta -, tra le più leggere in natura, con appena l’un per cento di grassi". Secondo il primo cittadino del comune cremonese, oltre a essere salutare, risulta anche piacevole al palato: "È tenera, delicata e si presta a molte ricette diverse". Eppure sono in tanti in queste ore a contestare l'iniziativa. "Auspico una bella salmonellosi", scrive qualcuno su X. E ancora: "Che se la mangino loro", "Che schifo".
A Cremona, nutria alla griglia per il pranzo di Pasquetta: la proposta per contenere la specie infestante #Mattino5 pic.twitter.com/r1kXX0MxGr
— Mattino5 (@mattino5) April 6, 2026