La Villa Mussolini fa ancora discutere. Dopo che lo scorso marzo il Comune di Riccione si è aggiudicato la residenza estiva del Duce, messa all'asta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini proprietaria dell'immobile, un'iniziativa sta creando non poco scalpore. La struttura è diventata un polo culturale, che ora viene messa in discussione dalla società 'David2', vicina all'imprenditore e collezionista d'arte Massimo Massano.
L'azienda sabauda - che avrebbe avuto l'intenzione di ospitare nella Villa la collezione futurista e modernista di Elena e Massimo Massano, con opere di Umberto Boccioni e artisti romagnoli - va all'attacco rilevando "per l'ennesima volta le forme quantomeno frettolose che la Fondazione Carim, in persona del suo presidente, adotta nel rapportarsi con chi da mesi lavora con i più importanti storici, curatori museali, critici d'arte per costruire un progetto credibile per 'Villa Mussolini'". A corredo la locandina di un evento organizzato dal Comune di Riccione, l'International Street Food': "A fronte di quali profonde analisi culturali si respinge un progetto museale di ampio orizzonte per promuovere la fiera del kebab?", si legge ancora nella nota.
Dal punto di vista economico, poi, l'azienda "ricorda che fin dal mese di dicembre 2025 la propria offerta economica è sempre stata decisamente superiore a quella del Comune di Riccione" e pari a "1.506.000 euro, superiore di ben 300.000 euro rispetto a quella massima del Comune". Infine, viene evidenziato come siano stati stanziati "ulteriori 500.000 euro per gli investimenti necessari a rendere 'Villa Mussolini' un autentico Museo, secondo le prescrizioni dell'International Council of Museums".