Sono ancora in corso le ricerche su chi ha profanato il cadavere di Pamela Genini. E proprio mentre l'inviato di Chi l'ha visto intervistava l'ex della 29enne Francesco Dolci, ecco che una scoperta ha messo in allarme il giornalista. In una botola all’ingresso della casa di Dolci, a Sant’Omobono Terme, l'inviato ha trovato un capello biondo. Da qui la chiamata ai carabinieri. "Dobbiamo chiamarli", ha detto rivolgendosi a Dolci. Gli agenti hanno così eseguito un sopralluogo raccontato in diretta tv da Rai 2. Il capello sarà repertato, ma, allo stato, per quel poco che trapela dagli inquirenti, non cambia nulla. Il motivo è semplice: la 29enne frequentava la casa dell'uomo.
Dolci ha anche spiegato che la grata della botola in questione – che conduce agli impianti della piscina di casa – è stata cambiata 10 giorni fa da suo padre. "Abbiamo paura che ci vogliano incastrare e che qualcuno faccia trovare la testa di Pamela in casa nostra", spiega l'impresario edile. Intanto emerge una novità. Ci sarebbe infatti un sospettato nelle indagini per la profanazione. Gli inquirenti che indagano sulla vicenda, al momento contro ignoti, stanno esaminando un video che ritrae un uomo, in orario notturno, nella prossimità del cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, dove si trovava il corpo della giovane. Corpo decapitato.
In ogni caso è stato chiesto il giudizio immediato per Gianluca Soncin, il 53enne originario del Biellese, accusato di aver ucciso Pamela la sera del 14 ottobre scorso nel suo appartamento di via Iglesias, a Milano.