"Spero che ciò non accada perché, io questo fatto atroce, non l'ho commesso". È il commento di Andrea Sempio, letto questa sera a 'Quarto Grado' su Retequattro da Gianluigi Nuzzi, sulla possibilità di essere arrestato per il delitto di Chiara Poggi. "È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia - ha detto Sempio conversando con delle persone a lui vicine -. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all'aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza".
Intanto l'ultima informativa dei carabinieri sullo scontrino di Sempio dà fiato alla difesa. "Le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui che leggiamo dalla stampa ci confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente". Lo afferma all'Adnkronos l'avvocata Angela Taccia che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi. In queste ore tra i giornalisti circola l'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano che per oltre un anno ha investigato sul commesso di telefonia chiarisce alcuni elementi di cui si è a lungo discusso nel caso mediatico di Garlasco. Impossibile certificare chi ha fatto il tagliando del parcheggio su cui si è dibattuto come alibi. In particolare, il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile - scrivono i militari nella relazione di 310 pagine - riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina", né di conseguenza lo si può escludere. Allo stesso modo, i monologhi in auto interpretati come una possibile confessione potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono intercettati quando Sempio ascolta "un podcast" sul delitto del 13 agosto 2007.
Una possibilità che - dopo l'indiscrezione mediatica non contestualizzata - l'indagato aveva spiegato subito ai difensori. In queste ore intanto i legali di Andrea Sempio "stanno lavorando al fine di ottenere il prima possibile tutti gli atti e i documenti raccolti in questo anno di indagine. Saranno giorni di intenso studio e lavoro. Ci augurano che i media adottino più cautela nell'interpretare informazioni che purtroppo sono state divulgate in violazione del segreto istruttorio".