Negli atti dell’inchiesta della Procura di Pavia viene esplicitato il movente che avrebbe portato Andrea Sempio a uccidere Chiara Poggi. Secondo i carabinieri e i pm, il movente è il seguente: "In quei video intimi, espliciti, tra Alberto Stasi e Chiara Poggi, è verosimile si inneschi il movente del delitto: l'infatuazione, la probabile prospettiva sessuale proiettata su Chiara nell'assunto che il girato rappresentasse esso stesso la prova della disinibizione, l'approccio approfittando dell'assenza di Marco e del fatto che la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa, il rifiuto, il tentativo di presenza, la reazione di Chiara e la furia omicida per un effetto domino".
Questa ricostruzione, pur riconoscendo una “quota di suggestione”, è sorretta da elementi oggettivi emersi dall’analisi del pc di Chiara. La consulenza informatica ha infatti accertato che Sempio ebbe accesso al computer della ragazza almeno il 20 luglio 2007 e che nella sua cartella privata era visibile il video “1 Maggio”.
Sulla pendrive di Chiara erano presenti i filmati intimi della coppia.Gli inquirenti ritengono particolarmente indicativo il riferimento fatto da Sempio in intercettazione a “dentro la penna”, collegato proprio alla pendrive. Negli atti è riportato anche un soliloquio di Sempio del 26 febbraio 2025 in auto: "Porca p***, che vogliono questi… avviso di garanzia", seguito da frasi di frustrazione come "Ancora con questa storia… Quindi cosa mi devo aspettare ora?".La Procura di Pavia ha chiuso le indagini contestando a Sempio l’omicidio aggravato dalla crudeltà.