All’arrivo al porto di Brindisi con 166 persone soccorse a bordo, la nave Sea-Watch 5 è stata oggetto di un’indagine penale. Il capitano della nave è indagato con l’accusa di "favoreggiamento dell’ingresso illegale".Verso mezzogiorno, agenti della Guardia Costiera e della Polizia sono saliti a bordo della nave e sono rimasti sul ponte di comando fino a oltre la mezzanotte. Sono stati sequestrati documenti e attrezzature. Due membri dell’equipaggio sono stati condotti in questura per essere interrogati. Per oggi è previsto l’interrogatorio del capitano.
L’indagine arriva dopo un episodio avvenuto l’11 maggio scorso. Dopo aver soccorso 90 persone in acque internazionali, la Sea-Watch 5 è stata raggiunta da motovedette della Guardia Costiera libica. Una di queste ha sparato contro la nave e ne ha minacciato l’abbordaggio. Una seconda motovedetta ha intimato la consegna delle persone soccorse per riportarle in Libia.
Il capitano ha rifiutato di consegnarle.La portavoce di Sea-Watch, Giorgia Linardi, ha dichiarato: "L’indagine contro l’operato di Sea-Watch è un altro feroce attacco alla solidarietà in mare e un’aggressione allo stato di diritto".Linardi ha aggiunto: "Il nostro capitano ha agito anteponendo la protezione delle persone a bordo sotto la sua responsabilità, rifiutandosi di compiere una grave violazione del diritto internazionale se si fosse reso complice di un respingimento".