Il direttore di Libero, Mario Sechi, è sotto tutela. Le decisione della questura di Milano è arrivata dopo una serie di minacce provenienti dall'area anarco-insurrezionalista che hanno fatto seguito ad alcuni editoriali scritti da Sechi sulla morte - avvenuta a Roma il 20 marzo scorso - di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due anarchici che hanno perso la vita per l'esplosione di un ordigno che, presumibilmente, stavano confezionando.
Immediata la solidarietà da parte del mondo politico: "Tentare di intimidire la stampa significa provare a colpire un presidio fondamentale delle nostre istituzioni democratiche. Al direttore di Libero Mario Sechi va la solidarietà mia personale e del Senato della Repubblica per le minacce ricevute dagli anarchici", scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. "La mia solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, per le gravi minacce ricevute, che condanno con fermezza. Ogni intimidazione rivolta a un giornalista è un attacco alla libertà di stampa e al libero confronto democratico", dichiara il presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
"Piena solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, per le minacce ricevute", aggiunge Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di governo. Fazzolari esprime "grande apprezzamento per il lavoro che svolge" Sechi "con libertà e coraggio, tali da averlo reso bersaglio di ambienti anarchici con conseguente attivazione della tutela. Chi pensa di fermare la sua penna con questi metodi sbaglia: conosco Mario Sechi e so per certo che non è tipo da farsi intimidire".
Poi Galeazzo Bignami: "A nome mio e di tutto il gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia, piena solidarietà e vicinanza al direttore di Libero Mario Sechi per le vili minacce ricevute dagli anarchici. Sono certo che il direttore Sechi, ora sotto tutela, non si farà intimidire da chi ha in odio la democrazia, di cui la stampa libera è un presidio imprescindibile. Fratelli d'Italia e il governo Meloni saranno sempre contro la violenza e le intimidazioni di chi vuole imporre la propria ideologia con la forza", conclude il capogruppo FdI a Montecitorio.
E ancora, Lucio Malan: "Esprimo l'incondizionata solidarietà mia re del gruppo di Fratelli d'Italia al Senato della Repubblica al direttore del quotidiano Libero Mario Sechi, costretto alla disposta tutela per le minacce di cui è stato oggetto da parte degli anarco-insurrezionalisti. La libertà di stampa non va giù ha chi ha fatto dell'illegalità la propria matrice di vita e proprio per questo ritengo che essa vada ancor più difesa in queste circostanze. La nostra democrazia è basata sul principio di questa libertà che ne costituisce il fondamento e oggi, come in passato, non vanno fatti passi indietro rispetto alle violenze di chi nella democrazia non crede affatto", dichiara il presidente dei senatori meloniani.
"Solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, sotto tutela a causa delle minacce ricevute dagli anarchici. Condanniamo la viltà di chi, attraverso la violenza, tenta di condizionare il lavoro della stampa e dei giornalisti. Siamo certi che il direttore Sechi non si farà intimorire da personaggi che odiano la democrazia e la libertà. Ci auguriamo una condanna unanime: le istituzioni devono rimanere unite contro chi vorrebbe provare in questo modo a sovvertire lo Stato". Lo afferma in una nota il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli.