"La mia vita ha passato sfighe, sfortune, risate, merda e colpi di culo. Ho un disperato bisogno di approvazione". Scrive così Andrea Sempio nelle sue agende personali di 152 pagine, sequestrate nel 2025 e finite agli atti dell’inchiesta della Procura di Pavia. Il settimanale Giallo le pubblica in esclusiva, mostrando il profilo di un uomo inquieto e problematico. Nei diari, scritti a mano, Sempio alterna grafia ordinata e incomprensibile, parlando del passato, presente e futuro immaginato. Emergono frasi inquietanti come "Sognato il carcere", "Sognato me che accoltellavo gente" e "Fotina di c. Ne rubai di più belle".
Ricorrono attacchi di panico, "Commesso grossi errori", "Commesso cose brutte", paure di rifiuto e un forte bisogno di approvazione. È ossessionato dal caso Stasi, mantiene contatti con Marco Poggi e la famiglia della vittima, ma l’omicidio di Chiara non viene mai annotato. Molte pagine sono strappate.La difesa di Sempio deposita nuove consulenze tecniche per contestare l’accusa.
Sulla traccia di DNA sotto le unghie di Chiara, la genetista Marina Baldi sottolinea che si tratta di profili misti, incompleti e deboli, che "non possono essere considerati prova di un contatto aggressivo diretto" né hanno "valore individualizzante". È presente anche un altro profilo maschile non attribuito.Vengono inoltre contestualizzati i suoi soliloqui, interpretati come simulazioni di futuri interrogatori. Infine, sull’impronta di scarpa: "Il piede di Sempio non entra nella scarpa indossata dall’assassino", perché troppo largo di oltre 2 centimetri rispetto alla Frau taglia 42.