Il caso della morte di Gessica Disertore torna in una fase delicata e riapre diversi filoni investigativi. Il Gip di Bari ha respinto la richiesta di archiviazione e ha disposto nuovi approfondimenti, ritenendo necessari ulteriori accertamenti su diversi aspetti della vicenda.Al centro delle nuove verifiche ordinate dal giudice vi è soprattutto la ricostruzione temporale degli ultimi istanti di vita della giovane a bordo della crociera. Gli investigatori dovranno analizzare con maggiore precisione i movimenti di Gessica sulla nave, confrontando filmati di videosorveglianza, dati di accesso alle cabine e attività registrate sul suo telefono cellulare.
Particolare attenzione sarà riservata alle comunicazioni intercorse nelle ore precedenti al decesso: chiamate, messaggi e interazioni digitali, soprattutto con membri dell’equipaggio, per comprendere il suo reale stato emotivo e il contesto relazionale.Saranno inoltre valutati il comportamento delle persone entrate in contatto con lei nella serata, eventuali incongruenze temporali e la piena compatibilità tra gli accertamenti medico-legali, la scena del ritrovamento e la dinamica finora ipotizzata (quella del suicidio dopo aver scoperto il tradimento del fidanzato).
Nuove analisi riguarderanno anche i dati acquisiti tramite rogatorie internazionali, tra cui registrazioni video e sistemi elettronici di bordo, per verificare la coerenza complessiva della ricostruzione.La famiglia di Gessica, assistita dall’avvocato Mariatiziana Rutigliani, continua a chiedere verità e chiede che ogni elemento venga approfondito fino in fondo. Il provvedimento del Gip, notificato il 26 maggio 2026, segna un importante punto di svolta e mantiene aperta l’inchiesta a possibili nuovi sviluppi.