Dopo l'annuncio di chiusura delle indagini e l'emergere dei dettagli relativi all'inchiesta, la contromossa di Andrea Sempio e dei suoi legali. Una contromossa che può sortire degli effetti concreti: si allontanerebbe, infatti, la data del possibile rinvio a giudizio ed eventuale processo.
L'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, a quasi vent'anni dai fatti, entra infatti in una nuova fase destinata a protrarsi ancora per diversi mesi. A rallentare il percorso verso una possibile richiesta di processo non è soltanto la recente proroga delle indagini concessa dalla Procura di Pavia fino al 28 settembre, ma anche una serie di approfondimenti tecnici disposti dagli inquirenti.
Tra gli incarichi conferiti dalla Procura figura quello affidato allo psichiatra Roberto Catanesi, chiamato a esaminare e rielaborare sotto il profilo processuale una vasta mole di materiale già analizzato in precedenza dal Racis dei carabinieri: diari, agende personali, appunti, messaggi e contenuti pubblicati sui forum. Parallelamente, altri specialisti, tra cui dattiloscopisti, anatomopatologi ed esperti della scena del crimine, dovranno confrontarsi con le consulenze depositate dalla difesa di Andrea Sempio.
L'obiettivo dichiarato dagli investigatori è quello di "assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata alla vicenda". Un lavoro che, nelle intenzioni dell'accusa, dovrebbe consentire di verificare e contestare in modo approfondito le conclusioni raggiunte dai consulenti della difesa prima di qualsiasi eventuale richiesta di rinvio a giudizio.