A pochi giorni dal caos creato dalla fuga dei cavalli che ha segnato le prove della parata del 2 Giugno, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni ed esplosioni pericolose aggravate dalla pubblica funzione.
Al centro dell’inchiesta la fuga dei cavalli avvenuta nell’area delle Terme di Caracalla dopo l’esplosione di alcuni fuochi d’artificio che avrebbero spaventato gli animali. Nel registro degli indagati è stato iscritto uno dei quattro agenti della Polizia Locale di Roma Capitale presenti al momento dei fatti. L’uomo avrebbe ammesso di aver acceso i botti, circostanza che sarebbe stata confermata anche dai filmati acquisiti dai carabinieri della Compagnia Roma Centro, impegnati nelle indagini insieme alla Polizia Locale.
L’incidente ha provocato momenti di grande tensione e il ferimento di una poliziotta e di tre militari dell’Esercito. La posizione degli altri tre agenti coinvolti è ancora al vaglio degli inquirenti. Nel frattempo il comandante della Polizia Locale, Mario De Sclavis, ha disposto l’esclusione dei quattro agenti dalla parata della Festa della Repubblica e dai servizi operativi. Alla vigilia della manifestazione ha però voluto rassicurare il resto del Corpo, invitando gli agenti a partecipare con orgoglio all’evento: «Sfileremo a testa alta», il messaggio rivolto ai suoi uomini mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni responsabilità nella vicenda.