Nicola Gratteri
Via da Disney+ la docuserie "World Wide Mafia" dedicata al procuratore Nicola Gratteri. Era online dallo scorso 20 maggio ma ora è stata rimossa dal catalogo della piattaforma dopo una diffida presentata dal collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso, secondo cui la sua intervista sarebbe stata realizzate e trasmessa con misure insufficienti a garantirne l'anonimato e la sicurezza. La serie in quattro puntate ripercorre l'attività investigativa del procuratore contro la 'ndrangheta, con focus sull'operazione Rinascita Scott.
A revocare la liberatoria concessa per la partecipazione alla docuserie, secondo quanto riportato da La Stampa, sarebbe stato Mancuso, figlio di una delle famiglie più influenti della criminalità organizzata calabrese e oggi collaboratore di giustizia. Attraverso il suo legale, ha sostenuto che alcuni elementi dell'intervista potrebbero renderlo identificabile, mettendo a rischio la sua incolumità nonostante il programma di protezione e la sua nuova identità.
Nel mirino ci sarebbero finiti il trattamento della voce, ritenuto non sufficientemente alterato, e alcuni dettagli delle riprese. In attesa di chiarimenti ufficiali, l'altra ipotesi dietro la rimozione riguarderebbe problemi tecnici legati alla post-produzione. Gratteri, da parte sua, ha dichiarato di non essere stato informato delle ragioni dell'oscuramento della serie. Inoltre, ha spiegato di non avere rapporti diretti né con Disney+ né con la produzione e di aver appreso della rimozione della docuserie in maniera indiretta, dopo le richieste di chiarimento che gli sono arrivate dagli spettatori. All'oscuro di tutto anche il regista Jacques Charmelot. Al momento, comunque, non è chiaro se e quando "World Wide Mafia" tornerà disponibile.