Nel loro mirino non soltanto la rete ferroviaria. Nei piani degli anarchici ci sono finiti anche Enrico Mentana e Lilli Gruber. Nello specifico, gli studi televisivi di La7 dove vengono registrate rispettivamente le puntate del TgLa7 e di Otto e mezzo. Anche per questa ragione la Digos di Roma ha arrestato ieri mattina, mercoledì 17 giugno, sette anarchici. Nelle intercettazioni degli anarchici registrate a luglio dello scorso anno, stando agli inquirenti ci sarebbero le prove dell'esistenza di una cellula terroristica volta alla pianificazione di "violente campagne partendo dai tempi propri del contesto anarchico quasi l’antimilitarismo, l’antimperialismo, il rilancio delle mobilitazioni in favore di Alfredo Cospito e altro".
"Altro che campagne della sinistra sui treni in ritardo: su quello che sta emergendo dall’operazione della polizia nei confronti della rete anarchica che puntava a colpire le infrastrutture strategiche della nazione c’è poco da sorridere", ha dichiarato la deputata di Fratelli d'Italia Sara Kelany, responsabile nazionale Immigrazione del partito.
“Tra le accuse, infatti, c’è anche quella di aver sabotato a febbraio del 2026 la linea dell’alta velocità Roma-Firenze con manufatti esplosivi provocando danni per 450mila euro e disagi ai passeggeri - ha proseguito Kelany -. Dietro gli anarchici c’è la solita rete: centri sociali e manifestazioni pro-Pal, come osservate speciali per il reclutamento di nuove leve. E’ ora che la sinistra condanni e si dissoci pubblicamente da chi punta a sovvertire l’ordine democratico e non ha remore a mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Invece di fare proclami vuoti sulla sicurezza dicano una parola chiara di condanna sull’estrema sinistra militante che vorrebbe imporre con la violenza la propria ideologia”.