Una prima traccia concreta sulla scomparsa di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni sparite 12 giorni fa dalla comunità che le ospitava in Abruzzo. Sarebbe stato ritrovato “un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah, su un sentiero vicino alla casa famiglia a Civitella Alfedena”. Lo ha fatto sapere Alessia Natali, referente della sezione territoriale per l'Abruzzo di "Penelope", l'associazione che si occupa di supporto alle famiglie di persone scomparse.
Stando a quanto emerso, inoltre, le due ragazzine avrebbero con loro due cellulari segreti. Uno intestato al compagno della madre, con il quale avrebbero un ottimo rapporto, e un altro ad un ragazzo kosovaro conoscente di Youssuf, il fidanzato 18enne di Alisya. Proprio quest'ultimo nei giorni scorsi aveva riferito ai carabinieri dei telefoni segreti, forse consegnati alle ragazze di nascosto. Anche perché, all'interno della comunità, le due sorelle potevano parlare con i familiari solo attraverso i telefoni della struttura e alla presenza degli operatori.
Le indagini ora si starebbero concentrando proprio su questi due dispositivi, le cui schede sim fino a tre giorni dopo la scomparsa avrebbero agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea. Nessun segnale, invece, a partire da mercoledì 10 giugno. Sotto i riflettori, poi, anche un terzo cellulare, di cui gli investigatori stanno cercando di individuare l'intestatario. Nessun commento da parte della mamma delle ragazze, i cui legali si sono limitati a puntare il dito contro le carenze di sicurezza della comunità, smentendo qualsiasi responsabilità della donna nella fuga delle due sorelle.