Spiagge e stabilimenti balneari
Con l'arriva dell'estate - e soprattutto del caldo - tanti italiani stanno già pensando in quale località marittima rifugiarsi per sfuggire alla morsa delle grandi città. Ma le ferie nel 2026 saranno molto più costose rispetto al solito. A rivelarlo è stata Altroconsumo, la più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia, che ha condotto un'indagine annuale sui prezzi degli stabilimenti balneari del nostro paese. Si registra infatti un incremento dei prezzi medio del 6% rispetto al 2025. In cima alla lista delle location più care ci sono - ovviamente - Taormina e Giardini Naxos. Lignano, invece, è la più economica.
Altroconsumo ha contattato telefonicamente 22 stabilimenti balneari di 10 località italiane: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio. E ha analizzato le tariffe applicate per la prima settimana di agosto. Stando ai dati, gli aumenti più elevati si registrano proprio a Taormina e Giardini Naxos, con rincari addirittura del 16%. Poi troviamo Alghero on un +14% e Gallipoli col +10%, mentre tutte le altre location hanno applicato aumenti più contenuti, tra il 2% e il 7%.
Ma la meta balneare che propone i prezzi più cari si trova in Liguria. Si tratta di Alassio, una splendida cittadina marrittima in provincia di Albenga. Basti pensare che per un ombrellone e un lettino in prima fila n alta stagione si spendono in media 368 euro a settimana. Palinuro, in Campania, registra invece i rincari più alti, visto che la prima fila in spiaggia quest'anno arriva a costare fino a 218 euro a settimana.