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Emilio Fede, battaglia tra le figlie per l'eredità: si finisce in tribunale

sabato 20 giugno 2026

 Emilio Fede

2' di lettura

Battaglia per l'eredità di Emilio Fede: il caso, nove mesi dopo la morte dello storico direttore del Tg4, arriva dritto dritto in Procura. A battagliare, come spiega Repubblica, sono le figlie, Simona e Sveva.

Nel mirino in particolare Anacapri e altri immobili situati ai Castelli Romani. Tuttavia, per il momento, la Procura di Roma ritiene che la vicenda debba essere affrontata nelle sedi civili: il pubblico ministero ha infatti chiesto l'archiviazione delle ipotesi di circonvenzione d'incapace e appropriazione indebita avanzate nell'ambito dell'inchiesta.

La rottura tra le due sorelle era emersa già nei giorni successivi alla scomparsa del giornalista. Simona Fede non partecipò ai funerali celebrati a Milano il 4 settembre 2025, spiegando: "Non ci sarò al funerale di papà perché tutto quello che è accaduto dal 2023 fino a oggi non mi appartiene". E ancora: "Volevo parlare con lui per riconciliarmi, ma mi ha tenuto lontana". Durante la cerimonia, invece, Sveva salutò il padre con una frase destinata a restare impressa: "Questa è l'ultima diretta di Emilio".

Nelle denunce e negli atti richiamati da Repubblica, Simona contesta una serie di operazioni che avrebbero inciso sul patrimonio familiare dopo la morte della madre Diana De Feo. Tra i punti oggetto di contestazione figurano la gestione di una cassetta di sicurezza, alcuni gioielli di valore e movimenti bancari successivi alla scomparsa della giornalista. Nei fascicoli vengono inoltre richiamati accertamenti che avrebbero evidenziato difficoltà dell'ex direttore del Tg4 nel comprendere pienamente la propria situazione patrimoniale negli ultimi anni di vita.

Il legale di Simona, Daniele Bocciolini, annuncia battaglia: "Impugneremo sicuramente il provvedimento della Procura. Le indagini devono essere estese. Offriremo ulteriori elementi di prova. I fatti, a mio parere, meritano un approfondimento in sede dibattimentale".

A rendere ancora più intricato il quadro sono un testamento e la Fondazione Emilio Fede. Secondo quanto ricostruito, Diana De Feo aveva destinato alla figlia maggiore alcuni diritti su Villa Lucia e la propria quota della villa di Anacapri. Successivamente, però, la quota appartenuta a Emilio Fede sarebbe confluita nella fondazione costituita nel 2021. È proprio su questo passaggio che Simona concentra molte delle sue contestazioni, sostenendo che la propria quota di legittima sia stata danneggiata. Sveva, al momento, non ha replicato pubblicamente alle accuse.

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