Spuntano patentini antifascisti in ogni dove. Dopo quello per partecipare alla fiera dei libri, c'è anche quello per assistere ai concerti. Graziano, 40enne bergamasco e professionista dell'intrattenimento notturno, ha spiegato al Tempo di essere stato invitato a lasciare il concerto di Mannarino, andato in scena lo scorso giovedì a Padova. Il motivo? A causa di alcuni tatuaggi riconducibili all'area di centrodestra.
Stando al racconto del 40enne, lui e la compagna avrebbero iniziato a sentirsi osservati fin dai primi istanti del concerto di Mannarino. "Ho qualche tatuaggio che denota un orientamento dichiaratamente a destra e in effetti mi rendo conto che io e la mia compagna siamo oggetto di vari sguardi", ha riferito. Poi un uomo si sarebbe avvicinato sostenendo che lì "sono tutti di sinistra". Perciò quei simboli non sarebbero stati accettati dai presenti. Nessuno avrebbe potuto "garantire per la loro sicurezza", ha poi aggiunto.
Clima pesante, che si è fatto pesantissimo quando un gruppo di giovani si sono avvicinati. Così i due hanno lasciato il concerto per evitare il peggio. "Vorrei sapere se Mannarino approva che dei suoi fan vengano allontanati per le loro idee politiche", ha tuonato il 40enne bergamasco. Il Tempo ha spiegato che o staff di Mannarino sarebbe stato informato dell'accaduto. Ma al momento non sarebbe ancora arrivata una replica.