Si è tenuta nel pomeriggio una riunione straordinaria del cda di Fs con all'ordine del giorno le dimissioni dell'Ad, Stefano Donnarumma. Sul tavolo anche il passo indietro di altri due consiglieri. L'uscita dell'attuale Ad era stata concordata in un incontro tra il manager e il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, lo scorso giovedì. Il cda, si legge in una nota, riunitosi in data odierna, ha preso atto delle dimissioni dalla carica di amministratore delegato e direttore generale del Gruppo. Il Presidente Tommaso Tanzilli, "a nome di tutto il consiglio, ha espresso il proprio ringraziamento a Stefano Antonio Donnarumma per il lavoro svolto alla guida del gruppo Fs Italiane, riconoscendone l'impegno, la professionalità e il contributo assicurati nel perseguimento degli obiettivi strategici dell'azienda e nello sviluppo dei principali programmi industriali".
Dopo le dimissioni dell'ad Donnarumma - assicura il cda - "provvederà ad avviare le procedure previste per assicurare la piena continuità della governance e delle attività del gruppo, nel rispetto delle disposizioni statutarie e normative vigenti". Il gruppo "conferma il proprio impegno nella realizzazione del Piano Industriale, garantendo continuità operativa, efficienza gestionale e piena attuazione dei programmi di investimento a servizio della mobilità del Paese".
Nei giorni scorsi Salvini aveva ringraziato l'Ad "per il lavoro svolto e gli oltre 90mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno. Nei prossimi giorni l'Ad Donnarumma chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni".